Open day alla Fondazione Giuseppe Di Vagno per gli 80 anni dalla Liberazione. Il 25 aprile è stata un’occasione per parlare di Resistenza e futuro, una giornata di incontri, letture, studi e proiezioni.
Siamo state liete di partecipare, con la proiezione di Senza Rossetto, all’incontro promosso dalla Fondazione intitolata al primo deputato socialista – eletto in Parlamento con Giacomo Matteotti, – ucciso dai fascisti nel 1921.
La Fondazione “persegue l’obiettivo del recupero della Memoria democratica e antifascista attraverso l’Archivio storico, la Biblioteca e le sue attività culturali rivolte soprattutto agli studenti e alle giovani generazioni”.
Alle 18.30 ha avuto luogo la proiezione di Senza Rossetto introdotta da Lea Durante e Claudia Villani, entrambe docenti presso l’Università degli Studi di Bari.
La proiezione è stata molto coinvolgente. Riceviamo, ringraziandola per il commento, le reazioni immediate della professoressa Durante.
“Il film è stato davvero apprezzato dal pubblico, molte persone sono rimaste in piedi nel corridoio della Fondazione” – ha raccontato la docente. “C’era proprio tanta gente, fra cui anche diverse insegnanti che hanno espresso l’intenzione di proiettare il documentario il prossimo anno per le loro scuole. Si è creato un crescendo nel corso della giornata sul tema delle donne nella Resistenza, attraverso presentazioni di libri, letture poetiche, documenti condivisi di partigiane conservati nel fondo ANPI e altri momenti di riflessione; questo ha fatto arrivare il pubblico molto coinvolto al film. E così quell’atmosfera densa ma anche leggera di Senza rossetto è stata proprio il punto in cui tutto è precipitato e sedimentato e ha trovato il suo senso: emozioni, storia, biografie, riflessioni sulla contemporaneità“.